qawwali in pakistan

Tra il 26 e il 28 febbraio 2008 si è celebrato a Lahore, Pakistan, il 964esimo anniversario della morte del maestro sufi Data Ganj Bakash Hajveri. L'Urs Data Ganj Bakash Hajveri – come è comunemente chiamata questa festività in lingua Urdu – ha il suo apice nell'ultimo giorno presso il santuario a lui dedicato. In una vasta sala densamente affollata da quasi esclusivamente uomini si succedono con un'intensità frenetica i migliori gruppi qawwali del paese – musica religiosa diffusa tra Pakistan e India - mentre alcuni degli spettatori si lasciano trasportare dall'enfasi mistica danzando.

All'esterno, intorno al santuario di Data Ganj Bakash Hajveri, l'intera popolazione maschile della città si riversa nelle strade rincorrendo i ritmi dei tamburi, muovendosi in una unica massa delirante, sospinta dai fumi dll'oppio e dell'hasis. La notte di Lahore diventa allora un immenso magma umano in continuo movimento, guidato unicamente dalla sua musica mistica, il qawwali.

 

il misticismo sufi dell'islam

il misticismo sufi nell'islam pakistano

il misticismo sufi nell'islam pakistan

il misticismo sufi nell'islam pakistano

il misticismo sufi nell'islam pakistan

misticismo sufi nell'islam pakistano

il misticismo sufi nell'islam pakistan

il misticismo sufi nell'islam pakistan

il misticismo sufi nell'islam pakistan

il misticismo sufi nell'islam pakistano

 misticismo sufi nell'islam pakistano

 

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qawwali in pakistan

 


vicenza - luoghi sotterrati

In ogni città vi sono luoghi dimenticati e divenuti parte dell'arredo nascosto urbano - angoli fisici, materiali che la gente ha smesso di considerare vivi. Eppure esistono e resistono . Non cadono sotto i colpi dell'oblio e ritratti nella loro sfacciata decadenza - vecchia fabbrica, motore economico, seconda casa operaia - divengono teatri immaginari vuoti, sediziosi cinema senza luce, camere da concerto un pò in disordine.

 

 

Lasciando quei luoghi che ogni città possiede si abbandona un centimetro di sogno, un piccolo zoo fantastico abitato dei nostri esseri più proibiti...

 

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luoghi sotterranei


zagreb's wall art

Zagabria, la capitale mittel-europea della Croazia, sorprende per quello che potremmo chiamare fauna muraria. Accanto ai suoi monumenti Asburgici vi sono popolazioni e bestiari fantastici che osservano silenziosamente dai muri della città.

Zagabria esprime dissenso, sarcasmo, ironia e, perche no, eleganza attraverso le opere che “i soliti ignoti” espongono nel più importante museo della capitale: le sue strade.

 

 

 la città offre le più incredibili possibilità creative che possiamo immaginarci... bastta incollarle!

 

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zagreb's wall art

 


kathmandu i-street childreens

Chi sono gli i-street children di Durbar Square, Kathmandu? Non credo di saperlo, non ne conosco i nomi o la provenienza ed il loro precedente vissuto mi è ignoto. Loro però, nonostante vogliano mostrarsi adulti, rimangono prima di tutto ragazzini! Vengono da ogni dove, dalla capitale, dai villaggi hymalayani o dalle pianure del sud e arrivano a Kathmandu convinti di sfuggire dalle loro origini e trovare un futuro. Quel futuro però si chiama strada.

Orfani, figli disconosciuti o figli di troppo – le cui famiglie non sono in grado di provvedere per loro – o, in qualche caso, ragazzi trascurati che fuggono la scuola o il lavoro – lucignoli!

Le ONG (Organizzazioni Non Governative) si prendono cura degli i-street children e, seppur in alcuni casi esse siano una squallida copertura per garantirsi i contributi governativi e gli aiuti internazionali, risultano le uniche realtà a cui essi si rivolgono. Qui trovano qualche pasto caldo, un piccolo tetto e una stanza - dove droga e colla, solo per un attimo, rimangono fuori.

 

se vuoi sostenere i bambini nepalesi acquista una di queste foto e sarà tutto devoluto a http://www.nestworld.org/
 
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